Scritti postumi su una conversazione al chiostro+ bozze varie
Vento.
Prima: è un vento leggero. leggero.
Aumenta\ Mi ritrovo in un temporale.
Sono a piedi: devo ancora camminare più di 50 minuti. È una strada sterrata- a terra fango- le mie scarpe ne sono piene.
Mi domando: chi sono.
(cosa sto provando?)
Kimi me l'aveva detto: le emozioni causano terremoti alla mente.
La sensazione è sempre quella: una forte emicrania, una forte voglia di piangere.
Dal 25 non mi sono fermato un attimo. ho corso (perché?)
Volevo un lavoro, non pesare più sui miei genitori, stare lontano da tutto.
Ma perché:
Perché sono tornato qui?
Perché ogni mattina: mi alzo alle 6.30, studio fino alle 18, ceno e vado a letto?
Perché voglio richiudere il ruppo?
Sono le 12.46, davanti a me c’è una casa in cotto con due ingressi e una vetrata.
aspetto l’autobus.
Penso che questa casa stonerebbe a catania.
Ed io: stono qui?
Come vengo visto? Cosa la gente si aspetta da me?
L’ambra era in porto. avevo il timone ma ho deciso di svoltare. approdare nel luogo più lontano, distruggere tutto, ardere i resti e prendere un treno.
Le labbra erano rosa; forse un filo di lucidalabbra. quello che, quando lo guardi bene splende giusto un po’.
Siamo in scogliera. non sta parlando. io invece parlo tantissimo, voglio dar prova di quello che so e di come lo so.
Ho 18 anni. credo di non essere cambiato tanto da allora.
Affermo a P:
-Tutti troviamo la felicità nelle stesse cose. tutti proviamo le stesse emozioni. tutti dormiamo.
-Tutti falliamo.
Che dico, fallire non mi fa paura. Non mi fa paura niente onestamente. Non ho obiettivi. Ne parlavo due giorni fa con Nicolò.
11.20
Stavo suonando l’adagio della Sonata No.1.
Preparo un caffè e vado a bere nel chiostro.
Il paesaggio: sole, cielo azzurro, alberi spogli, foglie marroni sul terreno.
Nicolò è accanto a me. (Parla/ tanto)
N: Qual è il tuo scopo/ Qual è il tuo obiettivo?
Penso
Ripenso
(((Non me ne fotte un cazzo. Faccio quello che mi va e non so neanche perché mi va. Improvvisamente penso di smettere con la musica, lasciare tutto e ricominciare da capo. Penso che sia troppo tardi, che ormai sono ad un post master e non posso tornare indietro. al tempo stesso penso che niente abbia senso. Né io, né Nicolò, né l’essere umano in sé. Quindi a questo punto una cosa vale l’altra. A questo punto meglio fare qualcosa di creativo piuttosto che studiare economia e lavorare in banca. Certo voglio aiutare il prossimo. Perché? Perché mi fa sentire bene. Ma se niente ha senso allora perché mi fa sentire bene? perché siamo fatti biologicamente così. Anzi, i sovrastati culturali ci hanno portato a sviluppare questo senso di benessere nell’aiutare il prossimo e uscirne è impossibile (un pò come il capitalismo). Al tempo stesso penso che magari io un senso non lo troverò, ma voglio dare la possibilità ad altri di trovare un senso, e magari tutti insieme saranno felici. Quindi il fine ultimo è la felicità? Beh si. Quindi: voglio usare la musica come mezzo per far pensare le persone. Quindi dovrei trasmetterlo quando suono. Voglio che le persone pensino, che si facciano domande. Devo trasmetterlo quando suono. Però non suona male questa cosa, mi piace come summa finale. Ora ho trovato qualcosa da trasmettere quando suono. Ok mi è servito.)))
Mattia: Boh non lo so
Dunque
Cose che mi piacciono:
- Il sole
- Il rumore del mare quando sbatte sulla sabbia
- Fare trekking sull’Etna
- Gli animali
- l’avventura
- La musica
- La marimba (mi piace tanto a volte no)
- Le donne? (mi piacciono tanto a volte no)
- Il teatro
- La creatività
Cose che non capisco:
- I soldi (che senso ha basare una società sui soldi?)
- Le guerre
- I litigi
In conservatorio c'è una ragazza carina che mi guarda. penso che andrò a presentarmi
